Tre qualifiche, tre TQ differenti. Il Mondiale IFMAR 1/8 Nitro Buggy 2026 di Thornhill entra subito nel vivo con David Ronnefalk, Mason Fuller e Davide Ongaro capaci di conquistare una manche a testa. Ma dietro ai risultati c’è anche un interessante confronto strategico sul consumo di carburante.
La prima giornata di qualifiche del Campionato del Mondo IFMAR 1/8 Off Road 2026, in corso al Thornhill Racing Circuit, ha confermato quanto visto nelle prove: i valori sono estremamente ravvicinati e, dopo le prime tre manche, nessuno è ancora riuscito a prendere realmente il controllo della classifica.
Dopo essere stato il più veloce nel seeding, Davide Ongaro ha dovuto attendere Q3 per conquistare il suo primo TQ. Prima dell’italiano erano stati David Ronnefalk e Mason Fuller a mettere la firma rispettivamente su Q1 e Q2.
Q1: Ronnefalk parte fortissimo
La prima qualifica è stata conquistata da David Ronnefalk, autore di una prestazione particolarmente significativa perché lo svedese è riuscito a chiudere con circa tre secondi di vantaggio pur effettuando un rifornimento.
Dietro di lui la strategia è stata completamente differente.
Ryan Maifield, Mason Fuller e Chase Lemieux, rispettivamente secondo, terzo e quarto, hanno infatti completato i dieci minuti senza fermarsi ai box.
Una differenza destinata a diventare uno dei principali temi tecnici della giornata.
Davide Ongaro ha chiuso Q1 in quinta posizione, risultando insieme a Ronnefalk l’altro pilota della top five ad aver effettuato il rifornimento.
La top five di Q1:
- David Ronnefalk
- Ryan Maifield
- Mason Fuller
- Chase Lemieux
- Davide Ongaro
Il risultato di Ronnefalk assume quindi ancora più valore: recuperare il tempo necessario per entrare in pit lane, effettuare il rifornimento e tornare in pista significa che il suo ritmo sul giro è stato particolarmente elevato.
Q2: Fuller vince senza rifornire
Nella seconda manche cambia il protagonista ma non il tema tattico.
Questa volta è Mason Fuller a conquistare il TQ, riuscendo ancora una volta a percorrere l’intera qualifica di dieci minuti senza effettuare il rifornimento.
Una strategia che, su una manche così breve, permette di eliminare completamente il tempo perso durante il pit-stop e che potrebbe diventare un elemento determinante nel prosieguo delle qualifiche.
Ronnefalk conferma però la propria velocità chiudendo secondo e mettendo quindi insieme un primo e un secondo posto nelle prime due manche.
Alle loro spalle troviamo Chase Lemieux, terzo, davanti allo spagnolo Juan Carlos Canas e a Dakotah Phend.
La top five di Q2:
- Mason Fuller
- David Ronnefalk
- Chase Lemieux
- Juan Carlos Canas
- Dakotah Phend
Fuller conferma così quanto aveva già mostrato durante il seeding, quando era stato il più veloce nella prima sessione e aveva poi concluso secondo nella graduatoria generale dietro a Ongaro.
Q3: Ongaro risponde all’ultimo giro
La terza manche regala invece il finale più combattuto della giornata.
Davide Ongaro conquista il TQ praticamente all’ultimo giro, battendo Chase Lemieux per appena un decimo di secondo.
Solo 0,1 secondi dopo dieci minuti di gara separano quindi i primi due.
Ancora una volta, però, le strategie sono differenti.
Ongaro continua a effettuare il rifornimento, mentre Lemieux completa anche Q3 senza entrare ai box.
Nonostante il tempo perso durante la sosta, il pilota italiano riesce questa volta a compensare completamente lo svantaggio grazie al proprio ritmo, conquistando così il primo TQ del suo Mondiale.
Dietro ai due protagonisti chiude terzo Spencer Rivkin, alla sua prima presenza nella top three della giornata.
Quarto posto per Mason Fuller e quinta posizione per Ryan Maifield.
La top five di Q3:
- Davide Ongaro
- Chase Lemieux
- Spencer Rivkin
- Mason Fuller
- Ryan Maifield
Tre TQ e un Mondiale ancora apertissimo
Dopo metà delle qualifiche il quadro è quindi estremamente interessante.
Ronnefalk, Fuller e Ongaro hanno un TQ ciascuno, mentre Chase Lemieux si è dimostrato forse uno dei piloti più costanti, entrando nelle prime quattro posizioni in tutte e tre le manche: quarto in Q1, terzo in Q2 e secondo in Q3.
Anche Mason Fuller ha costruito una prima giornata molto solida con un terzo, un primo e un quarto posto.
Ronnefalk ha invece iniziato con TQ e secondo posto, mentre Ongaro, dopo il quinto posto iniziale, è riuscito a trovare la manche vincente in Q3.
Ed è proprio il pilota italiano a rappresentare uno dei riferimenti principali del weekend: nel seeding precedente alle qualifiche Ongaro aveva ottenuto la prima posizione assoluta davanti a Fuller, Ronnefalk, Canas e Phi Long Nguyen.
La variabile carburante
Più ancora dei singoli risultati, le prime tre qualifiche hanno evidenziato un elemento tecnico che potrebbe avere un ruolo importante: l’autonomia.
Fuller e Lemieux hanno dimostrato di poter completare i dieci minuti senza rifornire, mentre Ronnefalk e Ongaro hanno scelto di effettuare il pit-stop.
Il vantaggio della prima strategia è evidente: nessun ingresso ai box e diversi secondi risparmiati.
Dall’altra parte, utilizzare una carburazione e una strategia meno orientate al consumo può permettere di cercare maggiore prestazione durante tutta la manche.
Q1 e Q3 hanno mostrato che entrambe le soluzioni possono funzionare: Ronnefalk e Ongaro sono riusciti a conquistare un TQ nonostante il rifornimento, mentre Fuller ha vinto Q2 proprio sfruttando anche la possibilità di percorrere tutti i dieci minuti senza fermarsi.
Sarà interessante capire se, con l’evoluzione della pista e delle condizioni, questo equilibrio rimarrà invariato.
Restano altre tre qualifiche
Il programma prevede complessivamente sei round di qualifica, con i migliori tre risultati sui sei disputati utilizzati per determinare le posizioni di partenza nelle fasi successive del Mondiale.
Con tre diversi vincitori nelle prime tre manche, tutto rimane quindi ancora aperto.
Ronnefalk ha mostrato probabilmente il passo più impressionante nella Q1, Fuller ha confermato quanto possa essere importante riuscire a completare i dieci minuti senza rifornire e Ongaro ha risposto nel momento più importante, conquistando una Q3 decisa per appena un decimo.
Dopo la prima metà delle qualifiche, il Mondiale di Thornhill non ha ancora un padrone.
E con altre tre manche da disputare, la lotta per le prime posizioni è appena iniziata.




