Tekno RC NB48.3 – Montaggio

Tekno RC NB48.3

1NB48.3 INTRO

Tekno RC è un’azienda giovane che ha fatto della promozione del marchio e del marketing, tra le altre cose, una filosofia di sviluppo. Per questo ha voluto presentare tramite le pagine di ModellismoRC.net la sua ultima nata per il settore nitro buggy, la NB48.3.
La Tekno RC è stata fondata nel 2005 a San Diego, California, da persone con oltre 20 anni di esperienza nel settore. Per loro stessa ammissione, essere dislocati nella calda California, permette loro di sviluppare e testare i loro prodotti 365 giorni all’anno ed è una gran fortuna.

Il brand nacque con l’idea di migliorare alcuni modelli già presenti sul mercato, con prodotti optional mai banali e sostanzialmente differenti dagli originali con l’intento di cambiare e migliorare non solo l’aspetto estetico ma soprattutto le performace.

Il passo successivo è stato quello di produrre dei modelli interamente da zero a marchio Tekno RC e ad oggi i modelli presenti a catalogo sono sei, uno short course 1/10 elettrico (SCT410.3) una Buggy 1/8 Nitro (NB 48.3), due buggy 1/8 Brushless (EB48.3, EB48SL), un truggy 1/8 Brushless (ET48.3) e un truggy 1/8 nitro (NT48.3).

In particolare il Buggy NB48.3 ha da subito dimostrato un alto grado di apprezzamento tra i clienti Tekno RC e tra i modellisti in generale.
In questo articolo cercheremo di capirne pregi e difetti.

2La Scatola TEKNO RC

La scatola è di dimensioni ridotte interamente di colore nero con il solo logo Tekno RC e il nome del modello in bella vista. Tolto il coperchio ci troviamo davanti ad una scatola bianca che una volta aperta mostra con ordine, tutti i sacchetti numerati contenenti i vari componenti del modello. Prendiamo subito il manuale di istruzione e iniziamo a sfogliarlo.

Il contenuto è ovviamente in inglese, ma i disegni chiari e gli schemi presenti non dovrebbero causare a nessuno problemi durante la fase di montaggio. Giriamo la prima pagina che contiene i classici riferimenti a cosa è contenuto e cosa no, e ci troviamo davanti alla prima fase di montaggio.

3BAG A (Differenziale anteriore)

Innanzi tutto una considerazione personale. Molti costruttori sono soliti inserire al primo passaggio il montaggio degli ammortizzatori. Personalmente non ne capisco il senso, ne mi piace iniziare da un particolare che poi devo accantonare e riprendere a fine montaggio: quando inizio un nuovo modello voglio vederlo prendere forma in fretta!

Differenziale anteriore NB48.3
Differenziale anteriore NB48.3

Detto questo passiamo al montaggio. Il differenziale anteriore è un differenziale classico, due planetari e quattro satelliti, bicchierini alleggeriti così come la corona con 40 denti e cuscinetti 8x16x5. Il montaggio è semplice e veloce. Fate attenzione alle viti, nel nostro kit le viti erano particolarmente morbide e propense a spanarsi nel loro foro esagonale. Fatto presente la cosa ai ragazzi della Tekno RC abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che sono a conoscenza della cosa e che la stessa è comunque ristretta ad alcuni kit.

4BAG B ( Differenziale centrale)

Anche il differenziale centrale non presenta particolari difficoltà nel montaggio, i bicchierini e la corona da 46 denti sono alleggerite, come all’anteriore, ingrassate i bicchierini e riempite con l’olio siliconico fornito con il kit e il gioco è fatto.

5BAG C (Differenziale posteriore)

Ecco finalmente la prima novità presente in questo kit. Tekno RC ha scelto di portare il pignone posteriore all’esterno della cassa posteriore per spostare tutta la trasmissione verso destra e poter accentrare al massimo il motore e i pesi in genere. Questa soluzione è già stata introdotta in passato da TRL e JQ ma la novità in questo caso sta nella scelta della configurazione della corona.

Differenziale posteriore NB48.3
Differenziale posteriore NB48.3

Come potete vedere meglio dalle foto, invece di “invertire” i denti sull’asse della corona, il tappo della corona è stato allungato e arriva fino a metà della cellula. La soluzione potrebbe sembra di poco conto, ma questa configurazione fa si che il differenziale rimanga perfettamente centrato per quanto riguarda i pesi, cosa che se si fosse scelta la soluzione TRL-JQ non sarebbe successa, restituendo un differenziale molto pesante sul lato corona con conseguente eccessiva sollecitazione del cuscinetto.

6BAG D (Gruppo differenziale anteriore)

Con il sacchetto D ci troviamo di nuovo davanti ad alcune novità. Non novità tecniche in se, visto che già si sono viste, ma sicuramente novità controcorrente per quanto riguarda la scelta del loro utilizzo. Il pignone 10 denti ha lo stelo con diametro di 5mm ed è montato su due cuscinetti 5x11x4, inseriti un una cellula che presenta la sede obliqua, angolazione che viene poi azzerata dalla piega del telaio e restituisce una trasmissione perfettamente parallela al telaio. Altra scelta controcorrente è l’adozione di un bicchierino semplice per la trasmissione centrale, senza l’utilizzo dell’ormai classico omocinetico.

Per l’allineamento del differenziale con il pignone trovate nel kit dei rasamenti con i quali potete ottimizzare le distanze in caso di necessità. Chiudete il grano del bicchierino con del buon frenafiletti e montate il supporto ammortizzatori. La torretta è di ottima fattura, finiture estetiche precise e un’altezza notevole che lascia intendere che all’anteriore ci troveremo di fronte ad ammortizzatori di notevoli dimensioni. Ottima la scelta di avere delle casse chiuse anche nella parte inferiore, oltre a donare rigidità all’insieme risultano anche molte comode quando in pista vi trovate ad operare in condizioni di pulizia non ottimali, in questo caso siete sicuri che lo sporco non entrerà all’interno.

7BAG E (Gruppo differenziale centrale)

Questo passaggio richiede un po’ di attenzione in più. Le istruzioni per il montaggio sono chiare ma nel kit troviamo più componenti di quelli indicati dai disegni e questo potrebbe causare qualche incomprensione. Procediamo per gradi. Innanzi tutto devo dire che il gruppo centrale è un gran bel pezzo. Parere personale, ma trovo che nella sua semplicità sia veramente ben fatto. Le camme freno sono montate orizzontalmente sul lato esterno destro dei supporti differenziale, questi ultimi, prima di essere montati sul telaio devono essere addizionati con dei piccoli spessori nella parte inferiore.

componenti centraliQui il primo dubbio, nel kit sono presenti due tipi di spessori, di altezze diverse. Personalmente ho montato quelli più sottili, le misure combaciano, la corona del differenziale ha il giusto gioco dal telaio (non forato) e così facendo, se pur di pochissimo, riusciamo a tenere più basso il baricentro. Quelli più alti li teniamo nel caso volessimo sostituire la corona centrale con una con più denti. In questo caso recuperare un po’ di altezza per allontanare la corona con un diametro leggermente maggiore dal telaio possono tornare utili. Il manuale indica di incollare con il ciano gli spessori alle torrette. Personalmente, proprio perché potremmo aver bisogno di sostituirli a seconda della corona utilizzata, preferisco non utilizzare il ciano ma una sottilissima striscia di biadesivo.

Gruppo Centrale
Gruppo Centrale già montato sul telaio

A questo punto possiamo montare le pastiglie freno. Vite, molla di ritorno e pastiglie con aggiunta di ferodo formano il gruppo frenante, mentre i dischi sono in acciaio. Montate i freni sui differenziali, chiudete le viti delle pastiglie fino a quando le pastiglie sono completamente aderenti ai dischi e poi aprite le viti di un giro. Come setup iniziale è un buon punto di partenza. Montate poi le camme freno, facendo attenzione al loro orientamento e poi montate le piastre di tenuta. Qui un altro piccolo dubbio. Da manuale dovete montare un piastrina singola all’anteriore mentre al posteriore è presente un vero e proprio supporto di irrigidimento che va a fissarsi al telaio rendendo il gruppo centrale molto rigido e stabile. Nel kit troverete un’ulteriore piastrina che non è indicata nel manuale e che potreste montare al posto della torretta di rinforzo. Personalmente ve la sconsiglio, il gruppo centrale deve essere fermo e preciso per garantire costanza nella frenata. A questo punto siamo quasi alla fine, montate i tiranti nelle camme con le misure indicate, e il quadrilatero di rinforzo superiore con il relativo supporto per il filtro aria. E il gruppo è finito.

8BAG F (Gruppo differenziale posteriore)

Il gruppo differenziale posteriore rispecchia quello anteriore anche se molti componenti non sono intercambiabili. La cellula infatti è diversa, avendo ovviamente l’alloggiamento del pignone posteriore nella parte esterna. Ma sono diversi anche i cuscinetti che accolgono il pignone stesso. 5x13x4 contro i 5x11x4 all’anteriore. Stessa soluzione ovviamente per il bicchierino e stessa impressione al momento del montaggio della torre supporto ammortizzatori: ben fatta, ben rifinita e.. alta!

9BAG G (Supporto alettone)

Passiamo al supporto alettone. Le plastiche sono generose e denotano una buona resistenza. Il sistema di fissaggio alla cellula è di tipo classico a 4 viti. Il supporto regolabile dell’alettone invece è molto interessante. Oltre ad avere 4 fori per la regolazione della posizione dell’alettone, più alto o più basso rispetto al terreno e più avanti o più indietro rispetto al resto del modello, il fissaggio alle torrette avviene tramite degli inserti eccentrici che combinati tra loro offrono 3 tipologie di inclinazione per l’alettone stesso rispetto al terreno (4°, 7° o 10°). Montate tutto con le impostazioni indicate sul manuale e procedete oltre.

10BAG H (Sospensione posteriore)

Gruppo posteriore NB48.3

Nel Bag H sono contenuti i componenti per assemblare la sospensione posteriore. Innanzi tutto saltano agli occhi i braccetti, imponenti e chiusi completamente nella parte inferiore. Questa scelta restituisce rigidità agli stessi e, uniti alle paratie anti fango da montare anteriormente ad essi, mantiene puliti i braccetti senza portare a bordo troppa polvere o fango.

Braccetti posteriori NB48.3
Braccetti posteriori NB48.3

Il manuale prevede di iniziare inserendo le boccole di fermo sulla barra antirollio. Personalmente vi consiglio di assemblare prima i braccetti con i loro componenti. Montate gli uniball sulle manine in plastica e collegateli ai bracci, montate le paratie anti fango e i braccetti sono pronti.

Piastra Antiaffondamento NB48.3
Piastra Antiaffondamento NB48.3

Passate al montaggio della piastrina in ergal anteriore. Il sistema di fissaggio dei braccetti è il classico sistema a boccole eccentriche per regolare antiaffondamento, centro di rollio e convergenza posteriore. Montando le boccole come indicato dal manuale otterrete 2° di anti affondamento e 3° di convergenza.

Convergenza NB48.3
Piastra Convergenza NB48.3

Prima di fissare i braccetti il manuale consiglia di passare nei fori una punta da trapano da 4mm. Personalmente non “amo” molto questi consigli perché vorrei trovare dei fori già adatti agli steli da utilizzare. Procedendo con l’operazione in oggetto si nota che in effetti i fori hanno bisogno di tale passaggio per scorrere poi liberi sui perni, perciò non dimenticate di farlo.
Una volta montati i braccetti fissate la barra antirollio da 2,4mm posteriore. Il manuale indica una quota da mantenere tra le due boccole di tenuta, personalmente vi consiglio di montare il tutto e poi avvicinare le boccole al supporto e fissarle in posizione lasciando un leggerissimo gioco. Il gruppo posteriore inizia a prendere forma e l’immagine che abbiamo davanti è quella di solidità e pulizia. Bello.

Gruppo posteriore NB48.3

11BAG I (Barilotti e CVD posteriore)

La NB48.3 è dotata di giunti CVD. Il montaggio è molto semplice, il cuscinetto interno 13x19x4 tiene in posizione il perno dello snodo. Utilizzate un po’ di grasso durante il montaggio ma senza esagerare, inserite il CVD nel cuscinetto e lo stesso nel barilotto. All’esterno il cuscinetto è un classico 8x16x5. Una volta montati i cardani si passa al montaggio dei trascinatori ruota che sono completamente alleggeriti per ridurre il peso al minimo.

Trascinatori NB48.3
Trascinatori NB48.3

La spina che tiene in posizione il trascinatore è leggermente scavata da un lato per permettere al grano di tenuta una miglior presa. Lavorazione semplice ma molto efficace.
I più attenti noteranno che all’interno del barilotto posteriore è presente una sede che può alloggiare un cuscinetto più piccolo. Per l’esattezza, la sede può ospitare un cuscinetto 8x16x5 e questo serve per poter montare ed utilizzare i nuovi cardani universali che Tekno RC ha rilasciato alcune settimane fa, senza dover sostituire anche i barilotti.

Barilotti posteriori NB48.3
Barilotti posteriori NB48.3

Infine i barilotti vanno fissati ai bracci tramite un perno filettato alle due estremità e tenuto in posizione da due dadi autobloccanti. Il montaggio prevede l’utilizzo di spessori in plastica per poter determinare la posizione del barilotto e quindi variare il passo della NB48.3.

Ultimo passaggio è l’assemblaggio dei tiranti superiori. Montate le sfere in posizione negli uniball e assemblati i due tiranti Dx/Sx montateli in posizione secondo il manuale e il posteriore è finito!

12BAG J (Sospensione anteriore)

All’anteriore come al posteriore il mio consiglio arrivati a questo punto è di montare prima i braccetti e poi la barra antirollio.

I braccetti, anche qui, sono completamente pieni nella parte inferiore e al primo sguardo danno una sensazione di resistenza notevole. Come al posteriore, anche i braccetti anteriori necessitano di una punta da 4mm di trapano per controllare la scorrevolezza dei fori.

Braccetti Anteriori NB48.3
Braccetti Anteriori NB48.3

Montate gli uniball della barra antirollio e fissate i bracci alla scatola differenziale con le piastrine in ergal. Come al posteriore, le piastrine sono dotate di boccole con fori eccentrici per la regolazione del kick-up e del centro di rollio della NB48.3. Montate infine la barra antirollio da 2,4mm e posizionate le boccole per tenere in posizione la barra.

La barra e le boccole montate
La barra e le boccole montate

13BAG K (Barilotti e CVD anteriori)

Come al posteriore i CVD anteriori sono montati su cuscinetti 13x19x4 all’interno e 8x16x5 all’esterno e utilizzano ovviamente gli stessi trascinatori esagonali alleggeriti. Sul barilotto di sterzo il manuale suggerisce il montaggio di una vite con 3 rondelle per la definizione del fine corsa in battuta.

Scrivendo dopo aver già provato la NB48.3 posso consigliarvi di non montare le tre rondelle ma iniziare solo con la vite. Le tre rondelle limitano abbastanza il finecorsa e la sterzata in alcuni casi risulta un po’ troppo sacrificata. Sempre per esperienza e gusti personali il mio consiglio, sempre, è quello di evitare dei sistemi meccanici che limitano il fine corsa ma di lasciare sempre quest’ultimo al massimo, regolandolo poi dal radiocomando. Questo perché può capitare che in gara vi serva, a causa delle mutevoli condizioni della pista o per problemi al modello, aumentare la sterzata. Se avete usato le impostazioni del radiocomando per definire il finecorsa dei barilotti, potete aumentarlo in qualsiasi momento, cosa che vi sarà impossibile se il finecorsa è ridotto da viti di battuta.

Il Bag K finisce con i tiranti Dx/Sx superiori e il gruppo sospensione anteriore è terminato.

14BAG L (Salvaservo)

Il Bag L è interamente dedicato al montaggio del salvaservo che ricalca nelle scelte le linee seguite ormai da tutte le case costruttrici. Sia la struttura in plastica portante che la piastrina di collegamento sono montate su cuscinetti, quest’ultima poi, in ergal con tre fori per l’attacco dei tiranti sterzo è montata addirittura su 4 cuscinetti 5x8x2,5.

Salvaservo NB48.3
Salvaservo NB48.3

È presente la classica ghiera per la regolazione della durezza del salvaservo con oring di tenuta per evitare che si sviti con le vibrazioni. Prima di montarla, come riporta anche il manuale, inserite un po’ di grasso o olio siliconico sull’OR in modo da evitare che si rovini durante la fase di chiusura. Una volta montato verificate che il salvaservo risulti correttamente regolato ma anche libero nel movimento di compressione della molla.

15BAG M (Montaggio gruppo anteriore sul telaio)

Il manuale suggerisce il montaggio dei perni di rotazione e della piastrina trapezoidale superiore per “impacchettare” il salvaservo. Personalmente, ho trovato questa procedura su diversi manuali di montaggio ma non riesco a digerirla. Il mio consiglio è quello di montare prima i perni sul telaio, un buon frenafiletti e un po’ di forza faranno si che i perni ve li potrete dimenticare.

Gruppo anteriore NB48.3
Gruppo anteriore NB48.3

Successivamente inserite in posizione il salvaservo, andate a fissare il gruppo della trasmissione al telaio e solo alla fine, una volta verificato che tutto si muova liberamente, andate a posizionare il trapezio di rinforzo superiore. In questo caso Tekno RC fornisce un trapezio in plastica. Potrebbe sembrare un azzardo ma la qualità della plastica e la conformazione della piastra rendono il tutto molto resistente. Resistenza che è aumentata anche dalle viti utilizzate per il fissaggio, non le classiche M3 ma della M4 a testa tonda. Una volta montato gruppo anteriore e salvaservo montate il braccio di rinforzo al telaio. Il braccio è di dimensioni generose con due viti di fissaggio al telaio che lo rendono molto stabile.

Gruppo anteriore NB48.3
Gruppo anteriore NB48.3

16BAG N (Fissaggio gruppo centrale)

Il Bag L contiene i cardani centrali che come anticipato non sono omocinetici ma dei semplici cardani “dogbone”. Questa scelta è sicuramente votata alla massima scorrevolezza del NB48.3. Eliminando infatti i giunti omocinetici si elimina la frizione del gruppo snodo e si aumenta di conseguenza la scorrevolezza. Da manuale montiamo il cardano anteriore e il gruppo differenziale centrale e successivamente passiamo al montaggio del cardano posteriore e del gruppo trasmissione posteriore.

La NB48.3 prende forma
La NB48.3 prende forma

Quest’ultimo viene fornito con due diversi tiranti di irrigidimento da fissare al telaio. Questa pratica, per offrire una scelta sulla rigidità al posteriore, è fornita anche da altri marchi ma la particolarità della NB48.3 è che in questo caso i due tiranti possono essere montati anche contemporaneamente. Quello più lungo offre maggiore rigidità, quello più corto maggiore flessibilità. Se montati insieme, cosa consigliata, la rigidità totale è la massima ottenibile.

L'imponente torretta ammortizzatori
L’imponente torretta ammortizzatori

17BAG O (Ammortizzatori anteriori)
BAG P (Ammortizzatori posteriori)

Arriviamo finalmente agli ammortizzatori. Il manuale, prima di passare alle istruzioni di montaggio, presenta un’intera pagina dedicata ai consigli su come montare e settare gli ammortizzatori. È in inglese, ma è abbastanza chiara e vi consiglio di leggerla per bene. In questa disamina si parla non solo degli ammortizzatori così come sono forniti nel kit della NB48.3 ma anche come prepararli con i tappi optional non forniti nel kit.
Questo perché sugli ammortizzatori Tekno RC ha lavorato molto e ha presentato delle soluzioni che vanno un po’ controtendenza. Innanzi tutto i tappi forniti nel kit presentano un foro nella parte alta che permette all’aria presente dietro alla membrana di uscire: non a caso sono denominati “Vented”, ventilati.

Particolare del foro del tappo ammortizzatore
Particolare del foro del tappo ammortizzatore

Questo fa si che la membrana lavori solo con la propria resistenza strutturale e non aiutata dal cuscinetto d’aria tra lei e il tappo. In questo caso si annulla il cosiddetto “Rebound” perché non importa quanta aria togliate durante la fase di chiusura del tappo con la compressione dello stelo, in quanto ovviamente l’aria è libera di circolare dietro alla membrana tramite il foro. In questo caso, che è quello che si presenta sulla NB48.3 di scatola, durante il montaggio è sufficiente spingere lo stelo all’interno del corpo ammortizzatore lasciandone fuori circa 15mm. Questo sistema rende il montaggio più semplice e l’utilizzo in pista risulta più costante in quanto si evita che gli ammortizzatori possano perdere aria dentro la membrana e lavorare in modo diverso uno dall’altro.

Tekno RC prevede però come optional anche dei tappi “classici”, chiusi in cui la membrana e l’aria lavorano normalmente. In realtà, se leggete bene la pagina di spiegazione, questi tappi, denominati “Non-Vented”, non ventilati, possono essere usati in due modi. Quello classico, a cui tutti noi del Buggy nitro 1/8 siamo abituati e quello denominato “ad emulsione” molto utilizza invece sugli ammortizzatori delle buggy elettriche 1/10. In pratica si elimina la membrana e la si sostituisce con un semplice Oring di tenuta. La preparazione dell’ammortizzatore, spiegata molto bene sul manuale, prevede di far uscire la giusta quantità di olio e poi chiudere con una piccola vite il foro di spurgo. A questo punto l’ammortizzatore è completamente sigillato e al suo interno l’olio andrà ad emulsionarsi con l’aria generando una miriade di bollicine. L’effetto “rebound” a questo punto non sarà più dato dalla membrana, non più presente, ma dalla stessa aria presente che sotto la pressione dell’olio restituirà un effetto “ammortizzante”.

Queste tre possibilità restituiscono ai modellisti la possibilità di scegliere e trovare il giusto compromesso più adatto al proprio stile di guida.

Ma torniamo agli ammortizzatori presenti nel kit della NB48.3, con tappo forato dietro la membrana. Salta all’occhio appena iniziamo a montarli la loro lunghezza, superiore alla media di tutti gli ammortizzatori delle altre marche. Gli anteriori infatti sono lunghi, una volta regolati per ottenere il giusto “drop”, ben 122mm all’anteriore e 136,5mm al posteriore. Il montaggio e la configurazione è standard (tolto il discorso dei tappi appena affrontato). Gli steli sono lucidi e ben puliti, senza segni di olii raffermi ma se volete essere sicuri potete inserirli in un trapano e farli girare su un panno con pasta abrasiva per la lucidatura delle carrozzerie delle auto. Solitamente è un’operazione che faccio, più per scrupolo che per vera necessità. In ogni caso, prima di montarli puliteli con uno sgrassante (il pulitore freni Wurth è il meglio) e successivamente passateli in un panno imbevuto di olio o WD40 per assicurarsi che siano puliti e non rovinino gli Oring in fase di montaggio. All’interno i piattelli forniti sono svasati per restituire un leggero doppio effetto e presentano 4 fori da 1,8mm. Scelta anche questa contro corrente, visto che la moda ora è quella dei 8 fori per 1,2 o 1,3mm. Questa scelta potrebbe sembrare azzardata ma in realtà restituisce alla NB48.3 una migliore trazione dovuta al movimento più soft dei piattelli alle basse velocità. Le molle ammortizzatori sono distinte per durezza con un colore e sono nettamente più corte dell’ammortizzatore, questo per evitare il troppo rollio dovuto a corpi e molle così lunghi. Il piattello inferiore di tenuta in sede delle molle è fissato alla manina uniball con un grano passante. Questa soluzione previene totalmente la possibilità di fuoriuscita del piattello ma risulta un po’ scomoda quando in gara vi trovate con tempi ristretti e le molle da cambiare. Il fissaggio alla piastra di supporto avviene tramite un perno tenuto in posizione da una dado M4 al posteriore e chiuso nella parte anteriore dal classico dado M3. Per fissare gli ammortizzatori ai bracci invece, si usa la classica vite che però viene fornita con la filettatura inversa per l’ammortizzatore sinistro posteriore e destro anteriore sinistro ( guardando il modello da dietro), cosa che previene la possibilità di svitamento sotto il movimento costante dell’ammortizzatore.

18BAG Q (Piastra Radio – protezione telaio)

Il Bag Q contiene uno dei componenti più particolari di questa NB48.3: La piastra radio. O meglio, qui una vera e propria piastra radio non c’è, per come la si intende normalmente. Tekno RC ha infatti incluso in un’unica stampata di plastica la paratia laterale di protezione e la piastra radio. Come potete vedere meglio dalle foto, la stampata racchiude tutti gli spazi per i componenti elettronici, ricostruiti all’interno della paratia laterale.

Il gruppo radio NB48.3
Il gruppo radio NB48.3

L’effetto finale è quello di avere una componentistica elettronica completamente isolata e indipendente, quasi del tutto sigillata, con nessun cavo che corra liberamente sul telaio. L’idea è molto accattivante, ben studiata. Di contro potrebbe esserci che se rovinate la paratia dovete sostituirla e rifare il posizionamento di tutti i componenti elettronici.
Il montaggio è semplice, ordinato. Gli spazi interni sono ben organizzati e ridotti al minimo. Ci sta tutto, se utilizzate anche l’interruttore meccanico arriverete alla fine senza più un mm cubo disponibile ma senza difficoltà.

Parere personale: un marchio non molto conosciuto di servocomandi ha prodotto dei servi con il cavo che si innesta nella cassa del servo e si può staccare e riattaccare a piacimento. Non sarebbe male se questa fosse la strada futura, con la possibilità di variare la lunghezza dei cavi per evitare centimetri inutili di filo che ad oggi, sono quasi sempre presenti.

Posizionati tutti i servi, l’interruttore e il pacco batterie chiudete la parte superiore con i coperchi e posizionate l’eventuale trasponder e la piastra radio e fatta e finita. A questo punto non resta che installare le paratie laterali al telaio. Quella sinistra viene fissata con 3 viti M3 mentre la destra, che contiene l’elettronica è fissata al telaio con ben 6 viti M4, per garantire la massima rigidità possibile alla piastra radio.

19Bag R (Filtro aria e frizione)

Quando iniziate a vedere il filtro aria e la frizione vuol dire che siete finalmente in dirittura d’arrivo. Il filtro è un classico due spugne di forma ovale. Ponete le sempre dovute attenzioni nel suo montaggio per evitare spiacevoli infiltrazioni di sporco.

La frizione 4 ceppi montata sulla NB48.3
La frizione 4 ceppi montata sulla NB48.3

La frizione fornita di scatola è una 4 ceppi in ergal con perni per i ceppi rappresentati da perni filettati che vi aiuteranno tantissimo nel montaggio. Nel kit della NB48.3 trovate 3 tipi di molle: 0.9mm (verdi), 1.0mm (oro), e 1.1mm (rosse). Il setup iniziale consigliato è di utilizzare 2 molle da 0,9mm e due molle da 1,0mm, ovviamente montate a ceppi alterni.

Campana frizione NB48.3
Campana frizione NB48.3

Una volta setatta la frizione la potete montare sul motore e passare alla campana dentata. Poiché sulla NB48.3 il differenziale centrale viene montato con la corona verso l’anteriore, la campana è necessariamente più lunga delle misure standard, quindi ricordatevi che se avete campane “normali” (tipo Mugen per intenderci) non potrete utilizzarle. La campana utilizza due tipi di cuscinetti diversi: 5x13x4 all’interno e 5x11x5 all’esterno. Sono maggiorati rispetto ai classici 5×10 e dovrebbero resistere meglio all’usura.

Campana frizione NB48.3
Campana frizione NB48.3

20Bag S (Montaggio motore)

Il Bag S contiene i supporti motori, in ergal, alleggeriti che dovrete montare fissandoli al telaio con 4 viti svasate dotate di rondella conica, e il supporto per la marmitta. Quest’ultimo è montato molto vicino alla zona serbatoio quindi, un volta trovata la giusta lunghezza e angolazione del supporto per la marmitta assicuratevi di eliminare la parte che eventualmente sporge verso l’interno del telaio.

21Bag T (Tiranteria sterzo e freno)

 Montate il tirante Dx/Sx assemblandolo con gli uniball e le sfere, ed effettuate le regolazioni della sua lunghezza assicurandovi che la squadretta e il salvaservo siano paralleli. Una volta montato ho notato che il tirante “scende” dalla squadretta verso il salvaservo e ho preferito aggiungere alcune rondelle di spessore sotto il fissaggio sul salvaservo per fa lavorare il tirante più parallelo al telaio: deformazione professionale forse…

La tiranteria Gas/Freno è un’ottimo esempio di praticità e precisione. Tutti i componenti hanno già le giuste lunghezze, dovete solo montare i vari collarini e registrare le posizioni “0” di freno e gas. Bello il sistema per il tirante gas che si monta su un perno asolato montato su due cuscinetti inseriti nella squadretta del servo.

22Bag U (Serbatoio)

Il serbatoio è il penultimo componente da assemblare. Montate la paratia superiore di protezione contro le fuoriuscite di miscela durante i pieni, posizionate le 4 doppie manine per il passaggio dei tubi, davvero comode, e assemblate al telaio le colonnine e il serbatoio stesso. Molto bene fatto il sistema di raccolta dell’eventuale miscela che può uscire durante il pieno che viene convogliata in un tubicino di scarico che scende in corrispondenza di un foro sul telaio per ridurre al minimo la possibilità che la miscela esca sul telaio. Il Serbatoio della NB48.3 ha il tubo di pescaggio che entra direttamente da un foro nella parte anteriore e finisce all’interno con un filtro basculante per permettere il pescaggio della miscela anche quando il modello fosse “sul tetto”. Fate molta attenzione però, perché il sistema presente sul serbatoio del kit non è regolamentare per gare AMSCI o superiori perché potendo spostare liberamente il tubo di pescaggio, allungandolo o accorciandolo all’interno del serbatoio potete variare il volume disponibile per la miscela avendo quindi la possibilità, in malafede, di ridurre la capacità del serbatoio prima di una eventuale verifica tecnica. Tekno RC ha già rilasciato un nuovo serbatoio optional con il sistema di fissaggio del tubo regolamentare anche per le gare titolate.

23Bag V (Alettone e carrozzeria)

Ora siamo veramente alla fine. Montate l’alettone, dotato di generose ali di carico aereodinamico e verniciate la carrozzeria. Quest’ultima ha una forma davvero particolare, può piacere o meno, di sicuro si monta perfettamente al telaio aderendo alle paratie e senza nessuna zona di interferenza con i componenti interni.