EXPERTS WORDS – Federico Ruggeri

Federico Ruggeri

Dall’inizio del 2015 A.M.S.C.I. ha reintrodotto la categoria EXPERT anche nell’offroad, andando ad inserirci i migliori piloti italiani. La stagione 2016 è alle porte e ModellismoRC.net vi presenta, una al giorno, durante la settimana, le EXPERT WORDS, le interviste ai piloti EXPERT Buggy che stanno per scendere in pista alla ricerca del titolo italiano 2016.

 

1 – Per quei pochi che ancora non ti conoscono, vuoi raccontarci un po’ di te? Quando e come è scattata la scintilla per questo sport?

Innanzi tutto un saluto a tutta la community, per chi non mi conosce ho 25 anni e sono un pilota Rc da un pò di tempo ormai.
Sinceramente il momento preciso in cui mi sono appassionato a questo mondo non lo ricordo. Ci sono nato: prima mio padre e poi mio fratello correvano e io non potevo fare altro che continuare.

Federico Ruggeri

2 – Ti ricordi quando hai deciso di presentarti per la prima volta in una gara per confrontarti con altri piloti? Com’è andata?

Si, me lo ricordo bene. Era una gara di 1/10 a Torre del Lago con una Pure Ten. Eravamo 7 concorrenti nella categoria. La gara andò malissimo, mi ricordo che in finale spensi diverse volte e poi si ruppe la macchina. Ma ero comunque contento perchè ero arrivato sesto, quindi non ultimo!

3 – Raccontaci un po’ dei tuoi inizi, quanto ci è voluto prima di capire di poter arrivare in alto?

Mi ricordo che da piccolissimo quando mio fratello aveva finito di correre prendevo una corda, la legavo al paraurti anteriore della sua macchinina e cominciavo a fare i giri di pista correndo e tirandomi dietro la macchina con il filo. Gli inizi con il radiocomando sono stati nei piazzali di Empoli a rodare i Novarossi di mio fratello.

Poi ho cominciato a fare qualche giro di pista alla fine delle gare che andavo a vedere, poi qualche prova, poi le prime gare e via via tutto il resto.

Sinceramente non ho mai pensato ad arrivare in alto. Non mi sono mai fermato a pensare a che punto fossi, ho sempre cercato di dare il meglio di me.

4 – Per poter praticare questo sport serve un “meccanico” di fiducia. Chi ti affianca ai box?

Il prossimo anno avrò addirittura due meccanici: Manuele Spadaccini e… Andrea Pellegrino anche se spero di potergli fare io da meccanico qualche volta!

5 – Negli ultimi anni il nostro sport è leggermente cambiato, soprattutto piste e modelli sono diventati molto più veloci. Molti si dedicano ad altre categorie, EP Buggy soprattutto, per mantenersi sempre in allenamento. Tu con quali altre scale e categorie ti rapporti e spiegaci quali sono i benefici che trovi nel praticarle.

Si negli ultimi anni il modellismo è cambiato molto: si sono professionalizzate le persone e di conseguenza anche i mezzi. Prima, quelli che lavoravano in ambito modellistico, in un negozio o addirittura in un azienda erano privilegiati privilegiato. Oggi esiste la professione “pilota” e quindi ovviamente anche i mezzi e i materiali sono andati verso la professionalizzazione.
Per quanto mi riguarda in inverno giro anche con l’1/10: soprattutto 2wd e 4wd Off Road ma ogni tanto mi piace girare anche con il touring o il formulino. Alla fine tutto quello che è radiocomandato per me è divertente.

L’1/10 aiuta molto per il ritmo e comunque anche solo avere la radio in mano credo che aiuti!

Federico Ruggeri

6 – Il sogno di tutti i modellisti è quello di diventare piloti sponsorizzati (a volte non sapendo che esserlo non vuol dire solo avere materiale gratis ma anche grandi responsabilità). Ti ricordi quel è stato il tuo primo sponsor e ci puoi dire quali sono state le sensazioni provate al momento dell’accordo?

La prima sponsorizzazione è arrivata dalla . Sinceramente mi hanno aiutato fin dall’inizio ma a fine 2007 entrai nel Team Ufficiale. In quel momento era il team più grande in Italia e tra i più grandi in Europa a ed era una soddisfazione correre insieme a Tortorici, Teghesi, Acciari, Jacopini e Gallo! Cioè.. ero in squadra con il due volte Campione Europeo A e il Campione Europeo B e non avevo ancora dimostrato niente! Le prime gare sono state particolari però perchè non corri più solo per te stesso ma sai di dover “rendere conto” a qualcuno. Insomma la pressione aumenta, ti senti più responsabile. O almeno, per me è stato così.

7 – Parliamo della tua stagione appena passata. Dai un voto a te e ai risultati ottenuti.

La stagione passata è stata un po particolare: era il mio ultimo anno di Università ed è stato difficile conciliarla con il modellismo. Per l’1/8 nitro il campionato italiano è stato pessimo: su quattro gare ne ho finita solo una senza problemi.
Non è stata male l’avventura Europea: al Warmup del Campionato Europeo sono riuscito a entrare in semi diretta dopo le qualifiche e al Campionato Europeo considerando che alle 12:00 del mercoledì ero a discutere la tesi di Laurea, che ho perso i primi due giorni di prove e che sono arrivato fino ai quarti di finale non è andata così male!  

Buona è stata la stagione elettrica: ho vinto il campionato Italiano Off Road 1/10 4wd sia Amsci che Uisp e sono arrivato secondo nel 2wd sia in quello Amsci che Uisp.
Anche con l’1/8 Bls non sono andato male.

Per il voto…. Sufficienza ai risultati, il pilota è in età pensionabile ormai!

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8- La nuova stagione invece è alle porte. Ci puoi dire a quali manifestazioni parteciperai nel 2016?

Come tutti gli anni parteciperò alle gare più importanti sia Nitro che Bls. Campionato Italiano, Europeo e se riuscirò anche a quello Mondiale. Per le gare non titolate parteciperò al Master Kyosho in Francia, al Trofeo Novarossi, al Bittycontest, l’Italian Job e poi vedrò durante l’anno!

Federico Ruggeri

9 – Entriamo un po’ più nello specifico. Ci spieghi come prepari il tuo modello e il materiale prima di partire per una gara importante? Lo prepari tu o il tuo meccanico?

Non son mai stato geloso dei miei modelli ma sono sempre stato geloso della loro preparazione. Solo a pochi permetto di metterci le mani quindi prima delle gare preparo quasi sempre tutto da solo. Solitamente prima di ogni gara smonto tutto la macchina per un controllo, sostituisco i pezzi usurati e rimonto tutto cercando di intuire il setup giusto per la gara.

Federico Ruggeri

10 – Oltre al setup del modello, particolare che si trova spesso in rete, puoi dare qualche indicazione su come prepari il tuo motore? (Candela, venturi, frizione, ecc.. )

Dipende dal modello che decido di utilizzare: ho due configurazioni standard, una per il sette luci e una per il quattro luci. Di rado cambio configurazione di marmitta e venturi. L’unica cosa su cui intervengo del motore è il gruppo frizione-pignone cambiando ceppi e molle della frizione e rapporti in base alla tipologia della pista.

Per gli interessati sui miei Novarossi utilizzo quasi sempre il venturi da 6.5 per il quattro Luci e il 6 per il 7 luci, Candela c6tgc, Collettore 41021, Marmitta 9901M.

11 – Ci puoi descrivere un po’ la tua officina? Quanto tempo tu o il tuo meccanico passate tra le mura che ogni modellista custodisce gelosamente?

La mia officina è il garage di casa, che ho lentamente sottratto alla disponibilità della mia famiglia.

Durante l’università passavo almeno 2-3 ore al giorno li dentro. Adesso, è già tanto se riesco a fare qualcosa durante il fine settimana. Ho approfittato delle ferie Natalizie cercando di preparare più cose possibili per la prossima stagione.
Dentro ho tutto quello che mi serve per la manutenzione, tutti i modelli con cui ho corso fino ad oggi e il Portatile che uso per guardare i film o ascoltare la musica mentre monto la macchina!

12 – L’allenamento è altrettanto importante per arrivare in gara preparati. Ci spieghi come organizzi le tue sessioni di prove ed allenamento?

Le organizzo male, perchè praticamente non mi alleno. L’allenamento è una delle cose più importanti perchè girando continuamente si conoscono le reazioni del modello nelle diverse situazione, ti fai l’occhio diciamo. Ovviamente allenandosi si ha anche tempo per provare diverse configurazioni e conoscere bene tuo il modello ti permette di fare la scelta giusta al momento giusto quando si è in gara.

Gli ultimi due anni delle superiori andavo in pista ad allenarmi una volta a settimana e quelle sono state le stagioni in cui sono cresciuto più rapidamente. Anche durante l’università avevo molto tempo libero ma adesso allenarmi durante la settimana è impossibile.

13 – Puoi dare a chi ci legge qualche consiglio su come sfruttare le giornate in pista per allenarsi in modo ottimale?

Cercare di fare sempre meglio non fermandosi mai nemmeno quando si pensa di aver raggiunto il setup ottimale. Questo ti permette di migliorare sempre di più, sia nella guida che nella conoscenza della macchina.

14 – Ora qualche domanda più personale: Quando hai iniziato a correre chi erano i piloti ai quali ti ispiravi o per i quali tifavi alle gare?

Inizialmente tifavo per mio fratello. Poi dopo che ha smesso lui tra gli italiani mi piaceva Laffranchi. Ma il mio pilota preferito è sempre stato e ancora oggi è Jerome Aigoin! Mi è sempre piaciuto il suo stile in pista: E’ matto quando guida poi adesso siamo anche amici e corriamo con lo stesso modello quindi.

Federico Ruggeri

15 – Parlando di te, puoi dirci quali sono secondo te i tuoi punti di forza e dove invece credi di poter ancora migliorare quando sei in gara?

Paradossalmente l’esperienza anche se ho solo 25 anni. Quando vedo che le cose non funzionano cerco sempre di portare in fondo la gara senza sbagliare.

Posso migliorare cercando di pensare di meno, penso troppo e spesso non spingo al massimo.

16 – In Italia sta emergendo una nuova generazione di piloti velocissimi. Come ti rapporti con loro?

Bene! Alla fine sono il più giovane tra i più vecchi e ho un buon rapporto con loro! Io ho vissuto bene la loro ascesa, credo che tutti siamo migliorati con loro. Son giovani, sono bravi e sono determinati. Ho sempre cercato di ostacolarli il meno possibile e non mi riferisco solo a quando siamo all’interno della pista. In tanti cercano di mettere il bastone tra le ruote imputando i loro risultati a quello o all’altro fattore. La verità è che sono bravi.

Ogni tanto qualcuno di loro perde un pò la testa ma fa parte della loro personalità e alla fine è quello che gli permette di arrivare in alto.

17 – Risposta secca 1: la tua più grande soddisfazione fino ad ora.

-Probabilmente il mese che ho passato in America. Non per i risultati delle gare ma proprio per l’esperienza modellistica in se.

 

18 – Risposta secca 2: la delusione più cocente.

Campionato Italiano 2011

19 – Quali sono i tuoi obiettivi per il 2016?

Vincere il Mondiale?! Scherzo..

20 – Chiudiamo con i materiali che userai per il 2016. Quali sono i tuoi sponsor che ti accompagneranno nella prossima stagione?

Gli sponsor saranno gli stessi della scorsa stagione.

Correrò con Kyosho, motori Novarossi, gomme GrpTyres, miscela Runnertime, elettronica Orion, FTTECH per gli Olii e frizioni, Bittydesign per scocche e aerografie, Maugrafix per gli adesivi, Schelle, Hirosaka e Fabo per gli accessori!

21 – Grazie della tua disponibilità. In bocca al lupo!

Grazie a voi! Ci vediamo in pista!
Federico “Ape” Ruggeri

Federico Ruggeri

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Foto: Neobuggy.net , RedRC, Photoraces.it