EXPERTS WORDS – Riccardo Rabitti

Riccardo UFO Rabitti

Dall’inizio del 2015 A.M.S.C.I. ha reintrodotto la categoria EXPERT anche nell’offroad, andando ad inserirci i migliori piloti italiani. La stagione 2016 è alle porte e ModellismoRC.net vi presenta, una al giorno, durante la settimana, le EXPERT WORDS, le interviste ai piloti EXPERT Buggy che stanno per scendere in pista alla ricerca del titolo italiano 2016.

 RICCARDO “UFO” 

1 – Per quei pochi che ancora non ti conoscono, vuoi raccontarci un po’ di te? Quando e come è scattata la scintilla per questo sport?

Sono Riccardo Rabitti, da Reggio Emilia, classe 1983. Iniziai all’età di 9 anni, ormai 23 anni fa, quando mio padre mi portò ad una gara di modellismo elettrico all’interno di una palestra qui in zona. Il gioco mi coinvolse subito ed insieme ai miei due fratelli Stefano e Davide iniziammo questa lunga avventura.

2 – Ti ricordi quando hai deciso di presentarti per la prima volta in una gara per confrontarti con altri piloti? Com’è andata?

Come detto prima, fu mio padre a portarmi, insieme ai fratelli, a partecipare ad una gara locale. Credo di ricordare di aver corso con una Tamiya Advance e di aver fatto terzo su 15 partecipanti nella categoria Junior. La cosa sicura è che tutti e tre ci eravamo divertiti molto e pensavamo già alla gara successiva.

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3 – Raccontaci un po’ dei tuoi inizi, quanto ci è voluto prima di capire di poter arrivare in alto?

Lo capì mio padre dopo circa 5 o 6 gare. Mi ricordo che rimase impressionato dal fatto che nonostante avessi appena iniziato, avevo, rispetto a molti altri, un gran senso della traiettoria e della pulizia di guida. Mi ricordo che fece anche dei video nei quali si vedeva benissimo questa cosa. L’anno successivo mi fece partecipare al campionato Italiano Off-Road 1/10 2wd a Firenze, categoria Junior. Avevo 10 anni e vinsi davanti a ragazzi ben più grandi ed esperti. Da lì ebbe realmente inizio la mia storia.

4 – Per poter praticare questo sport serve un “meccanico” di fiducia. Chi ti affianca ai box?

Da sempre sono stato affiancato da mio padre, ma da quando sono passato (nel 2007) alla categoria Buggy 1/8, a causa del suo lavoro non è più riuscito a seguirmi. Si sono succeduti parecchi meccanici (anzi amici). Prima di tutto il mio meccanico storico, col quale sono nato in questa categoria, è stato Marco De Marchi, per poi darsi il “cambio” con l’attuale Danilo Pucci. Due persone che prima di tutto sono amici. Poi bravi meccanici.

Riccardo UFO Rabitti

5 – Negli ultimi anni il nostro sport è leggermente cambiato, soprattutto piste e modelli sono diventati molto più veloci. Molti si dedicano ad altre categorie, EP Buggy soprattutto, per mantenersi sempre in allenamento. Tu con quali altre scale e categorie ti rapporti e spiegaci quali sono i benefici che trovi nel praticarle.

Pratico durante l’inverno il Touring 1/10 elettrico, categoria nella quale nel 2016 torno ad essere pilota ufficiale HotBodies/EZPower.

Credo sia la miglior scuola per quanto riguarda riflessi, precisione di guida, concentrazione e pulizia di guida.

6 – Il sogno di tutti i modellisti è quello di diventare piloti sponsorizzati (a volte non sapendo che esserlo non vuol dire solo avere materiale gratis ma anche grandi responsabilità). Ti ricordi quel è stato il tuo primo sponsor e ci puoi dire quali sono state le sensazioni provate al momento dell’accordo?

La mia prima sponsorizzazione arrivò subito e fu proprio Marco De Marchi a sponsorizzarmi con la sua storica TQModel, gestita insieme a Umberto Pernice. Mi fornirono tutto, dalla macchina all’elettronica LRP. Ero forse troppo piccolo per capire bene cosa voleva dire. Eravamo molto più ingenui rispetto ai ragazzini di oggi. Per noi era veramente solo ed esclusivamente un gioco.

Poi con gli anni capii meglio cosa significasse essere sponsorizzato.

7 – Parliamo della tua stagione appena passata. Dai un voto a te e ai risultati ottenuti.

Voto a me: 7
Voto alla stagione: 7

Abbastanza deluso della stagione. Dopo un buon 2014, concluso in terza posizione finale nonostante 2 occasioni molto sfortunate, credevo di poter lottare per il titolo nel 2015. Invece per vari motivi non ci sono riuscito.

Rimane la consolazione di un buon Montpellier concluso come finalista, un buon EuroContest e competitività dimostrata in varie occasioni, ma mai sufficienti per vincere.

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8- La nuova stagione invece è alle porte. Ci puoi dire a quali manifestazioni parteciperai nel 2016?

Nazionale AMSCI e UISP, EuroContest, Europeo e alcuni trofei maggiori. La famiglia in questo momento ha la priorità 😉

9 – Entriamo un po’ più nello specifico. Ci spieghi come prepari il tuo modello e il materiale prima di partire per una gara importante? Lo prepari tu o il tuo meccanico?

Preparo tutto io a casa. Non dedico molto tempo al modellismo durante le settimane precedenti alla gara. Per una qualsiasi gara, dal Nazionale all’Europeo, dedico mediamente 5 ore per la preparazione del modello a casa. Come detto prima, ora ho altre priorità.

Mi limito a sostituire i pezzi di maggior usura se necessario. Tra l’altro ho la convinzione che i questa categoria un modello “usato” sia più prestazionale di uno nuovo. Ecco perché preferisco sostituire soltanto gli eventuali pezzi consumati.

Riccardo UFO Rabitti

10 – Oltre al setup del modello, particolare che si trova spesso in rete, puoi dare qualche indicazione su come prepari il tuo motore? (Candela, venturi, frizione, ecc.. )

Nulla di straordinario. Il setup come hai detto è mediamente sempre quello di scatola. Trovata la base, parto sempre da quello.

Per la frizione idem, ormai c’è poco da inventarsi. Quella di scatola va benissimo, normalmente settata nella posizione intermedia per adattarsi a tutte le condizioni. Candela nuova ad ogni gara e venturi da 6 sempre. In estate, se c’è molto caldo, 6,5. Stop. Nulla di particolare.

 

11 – Ci puoi descrivere un po’ la tua officina? Quanto tempo tu o il tuo meccanico passate tra le mura che ogni modellista custodisce gelosamente?

Come detto prima ho allestito un banco da lavoro in cantina. E’ una casa nuova quindi sto progressivamente attrezzandomi. Mi piace l’ordine, quindi tengo sul banco da lavoro solo il minimo indispensabile. Musica in sottofondo e via di cacciavite 😉

Ho allestito un angolo con i miei trofei più importanti: dalla vittoria dei 3 titoli Nazionali, la vittoria di Montpellier, le varie finali al Neobuggy, le finali Europee alla semifinale del Mondiale 2014. Oltre ad altre gare big concluse a podio, come Eurocontest, Arena ecc…

12 – L’allenamento è altrettanto importante per arrivare in gara preparati. Ci spieghi come organizzi le tue sessioni di prove ed allenamento?

Si può passare per falso o in cerca di scuse quando si dice che “non ci si allena mai”, ma nel mio caso purtroppo è la verità. Sono almeno 2 anni che di sessioni di allenamento “extra gare” non ne faccio. O comunque potrei contarle sulle dita di un mano per tutta la stagione.

Il mio allenamento principale è il venerdì di gara durante le prove libere.

Le 4/5 volte che sono stato a provare (sempre nella stessa pista vicino a casa), cerco di capire, come fanno molti, cosa succede cambiando un solo settaggio alla volta. Quindi sessioni molto corte, giusto un serbatoio a modifica.

Essendo poi progettista/sviluppatore  RR8, la cosa si complica ulteriormente. Devo capire cosa io preferisco, pensando però a come potrebbe trovarsi l’utente medio. Non è così semplice 😉 Ci si aggiunge il bassissimo tempo dedicato…

13 – Puoi dare a chi ci legge qualche consiglio su come sfruttare le giornate in pista per allenarsi in modo ottimale?

Se si è ad un livello “principiante”, il consiglio è di settare la macchina di scatola e poi girare/girare/girare senza fare troppe modifiche. All’inizio il problema non è il setup…

Una volta presa confidenza, addentrarsi nel mondo del setup con sessioni corte ed un cambiamento alla volta.

Altro consiglio: provare a simulare manches da qualifica da 5 minuti per aumentare la concentrazione e provare a non sbagliare.

14 – Ora qualche domanda più personale: Quando hai iniziato a correre chi erano i piloti ai quali ti ispiravi o per i quali tifavi alle gare?

Non ricordo bene, ma direi Masami. All’epoca correvo in Touring e lui aveva una guida alla quale credo poi di aver preso spunto. Sembrava andare meno degli altri, ed invece…

15 – Parlando di te, puoi dirci quali sono secondo te i tuoi punti di forza e dove invece credi di poter ancora migliorare quando sei in gara?

Il punto di forza credo sia la concretezza in gara, nelle fasi lunghe, anche se quest’anno non sono riuscito a dimostrarlo al 100%. L’esperienza sicuramente è un punto a mio favore.

Dove posso migliorare è sicuramente la qualifica e più in generale il guidare, almeno per pochi minuti, continuamente oltre il limite. I giovani di oggi riescono a farlo senza problemi, devo riuscirci pure io.

16 – In Italia sta emergendo una nuova generazione di piloti velocissimi. Come ti rapporti con loro?

Molto bene direi. Per quanto la differenza di età si faccia sentire, credo che mi accettino quasi come uno di loro. Mi piace scherzarci insieme, mi piace prenderli in giro e mi piace che lo facciano con me. In pista ho rispetto per loro e mi hanno dimostrato di averne anche per me. Ho molto da imparare dal loro modo di correre. Un po’ come Valentino con Marquez 😉

17 – Risposta secca 1: la tua più grande soddisfazione fino ad ora.

La semifinale al mondiale 2014 con la macchina progettata da me.

Riccardo UFO Rabitti

18 – Risposta secca 2: la delusione più cocente.

La finale dell’Europeo 2009 dove partivo in finale con il numero 5 ed avevo il passo per arrivare a podio. Le batterie sono andate misteriosamente in corto dopo 6 minuti quando ero vicino ai primi.

19 – Quali sono i tuoi obiettivi per il 2016?

Tornare a correre almeno al livello 2014 dove mi giocavo il podio ad ogni gara e comunque competere alla pari dei ragazzini terribili.

20 – Chiudiamo con i materiali che userai per il 2016. Quali sono i tuoi sponsor che ti accompagneranno nella prossima stagione?

Principalmente gli stessi da 4 anni a questa parte.

Vale a dire: RADIOSISTEMI, Futaba, OS, Proline, Nitrolux, Bittydesign, Italtrading EZ-Power, FastRace, MDModel

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21 – Grazie della tua disponibilità. In bocca al lupo!

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Foto: Neobuggy.net – Photoraces.it/